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Parco delle Cascine di Tavola

Il parco si trova poco fuori la città, in direzione di Poggio a Caiano. Vero e proprio polmone verde della città, l'area faceva parte della tenuta agricola della Villa Medicea di Poggio a Caiano. La sua nascita è infatti legata ad un originale progetto di Lorenzo Il Magnifico che prevedeva, oltre all'acquisto e la ricostruzione di Villa Ambra, anche la realizzazione di un vasto complesso con tenuta agricola. Date le caratteristiche del territorio, soggetto a frequenti inondazioni, venne realizzata una rete di canali per il drenaggio e la regimentazione delle acque nella zona fra Tavola e Bonistallo e fu creato un robusto argine lungo il fiume Ombrone. Insieme alle opere di bonifica venne costruito un vasto edificio, la Fattoria o Cascina, in grado di rifornire con i propri prodotti l'intera città di Firenze. La struttura era, ed è tutt'oggi, circondata da un fossato e da mura fortificate agli angoli da torri, con elementi che ricordano la tipologia delle cascine lombarde. Nel corso del tempo la tenuta ha subito passaggi di proprietà e notevoli trasformazioni, passando da un'agricoltura promiscua con prati lasciati al pascolo, ad una coltivazione di riso e frumento, a vigneti delimitati da pioppi e olmi, siepi di bosso e aceri selvatici. All'aspetto di investimento agricolo, è sempre stato legato quello di luogo di svago e i notevoli lavori di ristrutturazione effettuati, pur avendo mantenuto una zona a usi agricoli, hanno visto la realizzazione del campo del Golf Club Le Pavoniere.
Al parco è possibile arrivare grazie anche ad una pista ciclabile. La bicicletta è infatti un ottimo mezzo per visitare l'intero parco.
Due sono gli itinerari di visita suggeriti

A Sud: da Tavola all'Ombrone

Dall'accesso ovest al Parco, presso l'abitato di Tavola, il percorso si sviluppa lungo il viale alberato con pini detto "della Fattoria", che conduce appunto sino alla fattoria medicea, interessante edificio realizzato su modello delle cascine padane, con torrette angolari ed un fossato perimetrale. Deviando verso sud, attraverso strade poderali, si raggiunge l'argine del torrente Ombrone sul quale si stagliano ancora i piloni del ponte sospeso "Leopoldo II", distrutto nel corso della seconda guerra mondiale e dove si può godere anche di una bella ed inusuale veduta panoramica della Villa di Poggio a Caiano e del Bargo di Bonistallo. Giunti in prossimità della fattoria, svoltando a sinistra, verso il Viale del Caciaio, si può prolungare la passeggiata ricongiungendosi all'anello nord.
Tempo di percorrenza: 30 minuti circa (da Tavola all'Ombrone)

Difficoltà: molto bassa (percorso tutto pianeggiante e dalla facile percorribilità)

A nord: la foresta planiziaria

A partire dall'accesso nord del Parco, dove si trova un'ampia e godibile area a prato, attrezzata come percorso vita, e percorrendo il Viale dei Lecci, l'itinerario ci porta al Viale del Caciaio, luogo particolarmente ameno, dal quale si può godere di ampie vedute panoramiche su tutto il territorio circostante, mentre si attraversano aree coltivate e poderi, sui quali si staglia il particolare profilo della fattoria medicea. Arrivati quasi alla fine del viale, svoltando a destra prima dei manufatti idraulici, ci si addentra in ciò che resta dell'antica foresta planiziaria, riserva di caccia privata del granduca, prima lungo il canale della Corsa, e quindi, oltre la strada bianca, all'interno del bosco delle "Pavoniere", fino al punto di partenza. Proseguendo lungo il Viale del Caciaio si può raggiungere il Viale della Fattoria e ricongiungersi all'itinerario sud.
Tempo di percorrenza: 1 ora circa (solo anello)
Difficoltà: molto bassa (percorso tutto pianeggiante e dalla facile percorribilità)

Informazioni