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Villa La Magia

Villa Medicea “La Magia” è come una perla preziosa adagiata nel verde di una bellissima area protetta: essa rappresenta un sapiente incastro fra l’opera della natura e l’opera dell’uomo.
Edificata su un'altura, alle pendici settentrionali del Montalbano, sorge lungo la vecchia strada che collegava Pistoia a Firenze, a breve distanza dal nucleo più antico dell'abitato di Quarrata.
L'insediamento originario della Villa risale al 1320, anno in cui Vinciguerra Panciatichi fece edificare il primo torrione con funzione difensiva per le lotte che intercorrevano fra la sua famiglia ed i Cancellieri. Il toponimo 'La Magia' era già noto dalla metà del Duecento e costituirà l'appellativo con il quale sarà poi denominata la stessa residenza.
L'edificio medievale, che coincide con la parte occidentale della Villa in corrispondenza delle strutture murarie successivamente adibite a colombaia, fu trasformato nel corso del Quattrocento in una sontuosa residenza di campagna, grazie al nuovo impianto quadrangolare, con un cortile al centro e con due avancorpi contrapposti diagonalmente e sporgenti dalla linea perimetrale esterna.
Francesco I de' Medici venne in possesso di tutta la tenuta della Magia fra il 1583 ed il 1584. Con questo acquisto il Granduca, nel proseguire il piano paterno di espansione territoriale, rafforzò il dominio familiare nel rilievo del Montalbano dove, fin dai tempi di Lorenzo il Magnifico, i Medici avevano intrapreso la costituzione di un tessuto compatto di possedimenti fondiari. Poco dopo aver acquistato la Magia, Francesco I ne commissionò la ristrutturazione all'architetto di corte Bernardo Buonalenti, al quale ordinò anche il progetto di un laghetto artificiale.
La residenza rimase di proprietà del ramo principale della famiglia Medici fino al 1645, anno in cui fu venduta da Ferdinando II a Pandolfo Attavanti, membro di una casata di antica nobiltà, originaria di Castelfiorentino. Per le vicende storico-artistiche della Magia, la personalità più rilevante è stata uno dei figli di Pandolfo, il generale Amerigo Attavanti, dal 1688 energico amministratore delle proprietà della famiglia: fu lui a commissionare le profonde trasformazioni che, tra la fine del Seicento e i primi decenni del Settecento, conferirono un nuovo ordinamento all'interno dell'edificio, senza però mutarne sostanzialmente l'aspetto esterno. La Villa fu trasformata interamente in elegante stile barocco, con la costruzione dello scalone monumentale e la realizzazione di ricche decorazioni ad affresco e a stucco. Il cantiere aperto alla Magia agli inizi del Settecento vide la presenza di numerose personalità artistiche dell'epoca. Fra queste il pittore fiorentino Giovanni Bagnoli autore nel 1710 dell'affresco sullo sfondo dello scalone e del Ratto d'Europa sulla volta del ricettino antistante il salone. Sempre agli Attavanti si deve la l'edificazione della limonaia di ponente e la sistemazione dello spazio antistante.
L'assetto attuale del giardino si deve invece a Giulio Giuseppe Amati, che acquistò l'intera proprietà nel 1766. Negli anni Novanta del Settecento il nobile pistoiese fece costruire la limonaia di levante. Si deve inoltre all'Amati anche il giardino all'inglese, sul fianco orientale della Villa, e la ricostruzione della cappella gentilizia in stile neogotico. L'ultimo discendente della famiglia Amati, Tommaso, nominò suo erede Giulio Amati Cellesi (1863) con l'obbligo di assumere il doppio cognome. La residenza divenne quindi proprietà dei nipoti di Giulio Amati Cellesi (Giuliana, Gualtiero, Luciano, Amerigo, Tebaldo e Lanfredino), figli del primogenito Giovanni Tommaso nati dal matrimonio con Eugenia Mattei.
Da gennaio 2000 il Comune di Quarrata è proprietario del complesso architettonico di Villa La Magia. Dal 2013 la villa è stata dichiarata Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO.
La villa è visitabile su prenotazione.
Oltre alla visita del complesso monumentale della Villa e ai percorsi espositivi “Un filo tra arte e artigianato”, dedicato al lavoro al filet, e le sale conle opere di Agenore e Alfredo Fabbri, è possibile visitare all’esterno il giardino e la Collezione di Arte Contemporanea “Lo spirito del luogo” con opere di Fabrizio Corneli, Anne e Patrick Poirier, Nagasawa, Marco Bagnoli, Maurizio Nannucci, Daniel Buren e Massimo Biagi ed il Bosco della Magia, riconosciuto Area Naturale Protetta di interesse locale (ANPIL) nel 2005 per le sue peculiari caratteristiche di flora e fauna mantenute nei secoli.

Informazioni

  • Indirizzo: via Vecchia Fiorentina I tronco 63, Quarrata

  • Sito web: www.villalamagia.com

  • Indirizzo email: info@villalamagia.com

  • Telefono: 0573 774500